“Human geometries” nasce da un continuo esercizio di ricerca e osservazione, alcune delle immagini sono scattate con l’unico strumento che avessi a disposizione in quel momento, un iPhone. Le fotografie mettono in risalto dettagli architettonici, contrasti di luce, pareti colorate, semplici giochi di luci ed ombre che creano composizioni astratte o contemplative divenendo un  gioco di proporzioni. L’artefice di tutto è l’uomo, io mi sono limitato solo ad osservare.